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	<title>Il Blog  per gli studenti della Parini Merello</title>
	<link>http://www.parini-merello.it/blog</link>
	<description>Comunicare per Costruire Conoscenza</description>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 09:48:33 +0000</pubDate>
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		<title>I cento passi</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 09:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Musica</category>
	<category>Cinema &amp; Tv</category>
	<category>Educazione alla legalità</category>
	<category>'Libera'</category>
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		<description><![CDATA[ “I cento passi” è un film del 2000 diretto da Marco Tullio Giordana dedicato alla vita e all&#8217;omicidio di Peppino Impastato, nato da una famiglia mafiosa, si dissocia dai parenti e come politico e conduttore radiofonico si impegna nella lotta alla mafia nella sua terra, la Sicilia. Peppino Impastato muore nel 1978, nel giorno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="244" height="152" align="left" src="http://www.dazebao.org/news/images/resized/images/stories/archivio38/peppino-impastato_300_221.jpg" /> “<strong>I cento passi</strong>” è un film del 2000 diretto da Marco Tullio Giordana dedicato alla vita e all&#8217;omicidio di <strong>Peppino Impastato</strong>, nato da una famiglia mafiosa, si dissocia dai parenti e come politico e conduttore radiofonico si impegna nella lotta alla mafia nella sua terra, la Sicilia. Peppino Impastato muore nel 1978, nel giorno del delitto Moro. Oscurate dalla tragedia nazionale in atto in quei giorni, la sua storia e la sua tragica fine resteranno ignoti alla massa per più di vent&#8217;anni, sino all&#8217;uscita del film. (da Wikipedia).</p>
<p>Riportiamo una canzone scritta sull’argomento dal gruppo musicale “<strong>Modena City Ramblers</strong>”.</p>
<p><font size="2"><u><font color="#0000ff"><br />
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.02</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/KUpcxdg2Iqs" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><br />
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KUpcxdg2Iqs"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor">Modena City Ramblers - I Cento Passi</div>
<div class="wpv_durationdate"></div>
</div>
<p></font></u></font></p>
<p align="center">I CENTO PASSI</p>
<p align="center"> E&#8217; nato nella terra dei vespri e degli aranci,</p>
<p align="center">tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio&#8230;</p>
<p align="center">Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare,</p>
<p align="center">la voglia di Giustizia che lo portò a lottare&#8230;</p>
<p align="center"> Aveva un cognome ingombrante e rispettato,</p>
<p align="center">non certo in quell&#8217;ambiente da lui poco onorato&#8230;</p>
<p align="center"> Si sa, dove si nasce ma non come si muore</p>
<p align="center">e non se un&#8217;ideale ti porterà dolore&#8230;</p>
<p align="center">Ma la tua vita adesso puoi cambiare</p>
<p align="center">solo se sei disposto a camminare gridando forte</p>
<p align="center">senza aver paura contando</p>
<p align="center">100 passi lungo la tua strada!</p>
<p align="center">Allora&#8230;1,2,3,4,5,10,100 passi!&#8230;</p>
<p align="center">1,2,3,4,5,10,100 passi!&#8230;</p>
<p align="center">1,2,3,4,5,10,100 passi!</p>
<p align="center"> Poteva come tanti scegliere di partire,</p>
<p align="center"> invece lui decise di restare&#8230;</p>
<p align="center"> gli amici, la politica, la lotta del partito&#8230;</p>
<p align="center">alle elezioni si era candidato&#8230;</p>
<p align="center">Diceva da vicino li avrebbe controllati,</p>
<p align="center">ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato&#8230;</p>
<p align="center"> Il nome di suo padre nella notte non è servito,</p>
<p align="center">gli amici disperati non l&#8217;hanno più trovato&#8230;</p>
<p align="center">Allora dimmi se tu sai contare,</p>
<p align="center">dimmi se sai anche camminare,</p>
<p align="center">insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani!</p>
<p align="center">Allora&#8230;1,2,3,4,5,10,100 passi!</p>
<p align="center">Allora&#8230;1,2,3,4,5,10,100 passi!</p>
<p align="center">Allora&#8230;1,2,3,4,5,10,100passi!</p>
<p align="center">Allora&#8230;1,2,3,4,5,10,100 passi!</p>
<p align="center"><strong> (Sarah - 3G) </strong></p>
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		<title>Falcone  e Borsellino, due giudici contro la mafia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 09:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Educazione alla legalità</category>
	<category>'Libera'</category>
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		<description><![CDATA[ 
Riuscire a trovare, scovare o arrestare il mafioso è un lavoro molto complesso che impiega diversi mesi, anni di studi, di ricerche poiché non esiste un vero e proprio identikit del mafioso; non si può infatti capire se una persona è legata ad un’associazione mafiosa o criminale guardando il suo aspetto fisico o il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img width="600" height="410" src="http://anpicatania.files.wordpress.com/2010/05/falcone-e-borsellino1.jpg" />Riuscire a trovare, scovare o arrestare il mafioso è un lavoro molto complesso che impiega diversi mesi, anni di studi, di ricerche poiché non esiste un vero e proprio identikit del mafioso; non si può infatti capire se una persona è legata ad un’associazione mafiosa o criminale guardando il suo aspetto fisico o il suo modo di vestire.</p>
<p> È impossibile riconoscere un mafioso anche dal punto di vista culturale infatti può sia essere analfabeta proveniente da una povera famiglia contadina, ma anche essere una persona colta intelligente e istruita in campo economico e tecnologico e proveniente da una famiglia rispettabile.</p>
<p> Forse l’unico modo per cercare di arrestare e di scovare queste persone non è cercando personalmente di fermare i singoli elementi, ma cercare di neutralizzare l’intero gruppo alla radice ovvero fermare la mente, i così detti boss per arrivare man mano ai pezzi meno importanti nel più breve tempo possibile perché queste associazioni si basano sul detto “morto un papa se ne fa un altro”, cioè quando viene arrestato un capo, dopo poco tempo il suo posto è coperto da un altro.</p>
<p>È proprio questa la difficoltà nell’eliminare queste associazioni mafiose. A questo lavoro collaborano molte persone, varie associazioni, ma anche magistrati, avvocati e politici. Tra i nomi di spicco che hanno collaborato a questa importantissima lotta troviamo due magistrati, i quali sostenevano che l’unica vera arma contro la mafia era la collaborazione tra pentiti, testimoni, vittime e gente comune.</p>
<p><strong><img width="493" height="561" align="left" style="width: 358px; height: 354px" src="http://3.bp.blogspot.com/_B-UW1Fzn7og/S_ulKmE_lrI/AAAAAAAAE1M/Q2cLZShEM4A/s1600/giovanni_falcone.jpg" />Giovanni Falcone</strong> morì nel 1992 in seguito a uno scoppio di una bomba a Punta Raisi presso l’aeroporto di Palermo con la moglie e la scorta. <strong>Paolo Borsellino</strong> morì poco tempo dopo in via D’Amelio a Palermo sotto la casa della madre, in seguito a uno scoppio di un’auto con al suo interno una grande quantità di tritolo.</p>
<p> I due magistrati non sono morti invano, infatti questa enorme tragedia sensibilizzò la gente a combattere le mafie. Tra le frasi più belle e significative di questi due uomini vi sono:</p>
<p align="center"><strong> “Chi ha paura muore ogni giorno” </strong></p>
<p align="center">(Giovanni Falcone)</p>
<p align="center"><strong>“I Giuda rimarranno al Potere” </strong></p>
<p align="center">(Paolo Borsellino)</p>
<p align="center"><strong>&#8220;La lotta alla mafia deve essere innanzi tutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà, che si oppone al puzzo del compromesso, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità” </strong></p>
<p align="center">(Paolo Borsellino)</p>
<p align="center"><strong>(Simone Z. – 3G)</strong></p>
<p align="center"><strong /></p>
<p align="center"><strong> “La mafia si può vincere con una lotta comune” </strong></p>
<p align="center"><strong>“La mafia è un fatto umano inizia e finisce come tutti i fatti umani” </strong></p>
<p align="center">(Giovanni Falcone)</p>
<p align="left"> La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e ha un inizio e avrà una fine. Questa frase è stata detta da Falcone un giudice. Sì, è un fatto umano, ma quando finirà? E comunque, come combatterla? Molti slogan cercano di dire alla gente di non restare muti e di parlare tutti insieme dei fatti che accadono. <strong>(Stefano – 3G)</strong></p>
<p align="center"> <strong>“Chi ha paura muore tutti i giorni. Chi non ha paura muore una volta sola” </strong></p>
<p align="center">(Paolo Borsellino)</p>
<p align="left">Paolo Borsellino è un personaggio molto significativo nella lotta contro la mafia; ci ha lasciato la sua saggezza e il suo coraggio. Questa frase per me è una delle più significative che ha detto; vuole dire che chi ha paura tutti i giorni si fa sottomettere dalla mafia pagando il pizzo e facendo lavori che nessuno vorrebbe mai fare, ma che si fanno per vivere. Ma così non capiscono che perdono anche la poca libertà che hanno e che la perderanno del tutto se continueranno a farsi sottomettere e non parlare. Invece certe persone dimostrano di avere gli attributi per andare avanti e per combattere la mafia “PARLANDO” così pur rischiando molto, moriranno con la testa alta. <strong>(Elisabetta – 3G)</strong></p>
<p align="center"><strong>“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore, ma una volta sola” </strong></p>
<p align="center">(Giovanni Falcone)</p>
<p align="left">Io personalmente trovo questa frase molto bella e significativa. A mio parere il suo significato è il seguente: “meglio morire portando avanti i propri ideali fino alla fine che tacere e sottomettersi a tutti”. <strong>(Alessia – 3G) </strong></p>
<p align="center"><strong>“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” </strong></p>
<p align="center">(Paolo Borsellino)</p>
<p align="left">Anche questa frase è molto bella e a mio parere il suo significato è questo: se le generazioni future non si lasceranno influenzare dagli ideali mafiosi, la mafia svanirà come svanisce la paura di un brutto sogno nella notte. <strong>(Alessia – 3G)</strong></p>
<p align="center"><strong> “Come evitare di parlare di stato quando si parla di mafia?” </strong></p>
<p align="center">(Giovanni Falcone)</p>
<p align="left">A mio parere questa frase unisce un lato ironico e un lato di polemica. Io penso che Giovanni Falcone con quest’espressione voglia dire che molte volte anche lo stato o meglio alcuni politici sono mischiati con la mafia.<strong> (Alessia – 3G)</strong></p>
<p align="center"><strong> “Non esiste la mafia buona, che aiuta; e se aiuta, in cambio vuole sempre cose sporche” </strong></p>
<p align="center">(Giovanni Falcone)</p>
<p align="left"> È una frase di Giovanni Falcone e bisogna crederci, perché altrimenti Falcone e tanti altri sarebbero morti inutilmente. <strong>(Fabio - 3G) </strong></p>
<p align="center"><strong>“Sconfiggere la mafia è difficile, non è impossibile” </strong></p>
<p align="left">Secondo me la mafia ha avuto un inizio e avrà anche una fine, perché non è un fatto invincibile. Con aiuto, forza e unione la mafia resterà un<img align="right" src="http://4.bp.blogspot.com/_udRW5RvMibI/SmMn73dbzBI/AAAAAAAAAic/FFyNXSevNOg/s400/Paolo+Borsellino+liliumjoker.jpg" /> ricordo. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno sacrificato la loro vita per aiutare l’Italia a combattere contro queste organizzazioni criminali. <strong>(Elena 3G)</strong></p>
<p align="left"> Quello della droga è uno dei problemi maggiori della società contemporanea. I giovani cercano nella droga un “paradiso” dove potersi rifugiare non appena le difficoltà della vita si dimostrano insopportabili. Questo fenomeno rischia di stroncare le nuove generazioni. La droga spoglia l’uomo del suo bene più prezioso, la ragione e lo fa diventare incapace di controllare le proprie reazioni. La droga ti fa sballare ma quando finisce l’effetto che ti aveva portato nei posti più belli di un mondo fantastico finisci molto male e subisci l’effetto contrario. Allora hai bisogno di ricominciare e per averla faresti qualsiasi cosa e questo ti può portare a fare qualsiasi cosa, anche a rubare. Questo fenomeno distrugge fisicamente. La paragono alla peste, poiché ogni volta che la pensi distrugge un pezzetto di te fino a portarti via la vita del tutto. <strong>(Francesco – 3G)</strong></p>
<p align="center"> <strong>“La mafia è la malattia del mondo e dell’uomo”</strong></p>
<p align="left"> Questo è il mio slogan. Per me la mafia è come una malattia, come quando prendi l’influenza solo gli antibiotici e medicine ti fanno stare meglio. Anche contro le organizzazioni mafiose occorre un aiuto per uscirne vivi. Spesso per salvare la propria pelle si ferisce qualche d’un altro e, secondo me, è un comportamento da vigliacchi. <strong>(Chiara - 3G) </strong></p>
<p align="left">Abbiamo letto molti brani in classe sulla mafia e per ogni brano ci sono molte considerazioni da fare. Ogni mafioso se ne infischia della vita degli altri uomini, ma pensa solo al denaro. I mafiosi “lavorano” per modo di dire nel campo delle industrie tessili, edili e con la droga. La forza della mafia si vuole diffondere anche nello Stato perché a volte anche certi politici sono collusi; la mafia si sta diffondendo piano piano ed è più diffusa di quanto possiamo immaginare.<strong> (Lorenzo – 3G) </strong></p>
<p align="left">In classe abbiamo letto un brano tratto dal libro “Gomorra” di Roberto Saviano, che parlava di ragazzi che venivano arruolati dalla mafia per vendere droga ad altri ragazzi. I ragazzi sono più facili da convincere perché nonostante lo stipendio di primo livello sia per un adulto abbastanza basso, per un ragazzino è pur sempre una fortuna.<strong> (Fabio - 3G) </strong></p>
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		<title>Alla luce del sole</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 15:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Notizie</category>
	<category>Cinema &amp; Tv</category>
	<category>'Libera'</category>
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WPvideo 1.02


Non aver paura di rompere le scatole



 Il 30 marzo scorso ha fatto sosta nell&#8217;auditorium della nostra scuola la &#8216;Carovana Antimafia&#8217; organizzata da Libera, l&#8217;associazione alla quale il nostro istituto aderisce.
Nell&#8217;ambito delle iniziative programmate, la mia classe ha partecipato alla visione del film &#8216;Alla luce del sole&#8217; (2005) di Roberto Faenza, che ricorda la vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><u><font color="#0000ff"><br />
<div class="wpv_videoc">
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<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XrePjw9u3z0&#038;feature/related"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor">Non aver paura di rompere le scatole</div>
<div class="wpv_durationdate"></div>
</div>
<p></font></u></font></p>
<p> Il 30 marzo scorso ha fatto sosta nell&#8217;auditorium della nostra scuola la <strong>&#8216;Carovana Antimafia&#8217;</strong> organizzata da <strong>Libera</strong>, l&#8217;associazione alla quale il nostro istituto aderisce.</p>
<p>Nell&#8217;ambito delle iniziative programmate, la mia classe ha partecipato alla visione del film <strong>&#8216;Alla luce del sole&#8217;</strong> (2005) di Roberto Faenza, che ricorda la vita e il sacrificio di <strong>Don Pino Puglisi</strong>.</p>
<p> Il film  fa vedere quanto i comportamenti della mafia siano sbagliati e quanto alcune  persone cerchino di abbattere la mafia per rendere il mondo migliore: un mondo senza omicidi, traffichi illegali di droga, armi e vari esplosivi.</p>
<p>Purtroppo però questo non è possibile perché, ci sono delle persone mafiose che, appena scoprono questo tentativo dei benefattori e vedono che questi interagiscono con la polizia, dopo qualche avvertimento per spaventarli, ma vano, decidono di ucciderli.</p>
<p>Questo film, infatti, ci fa vedere il personaggio di Don Puglisi, che cerca con tutte le sue forze di compiere quest’opera, facendo convertire tutti quelli per cui la strada è casa dandogli una vera casa: la casa del Signore.</p>
<p> Egli  prega per le povere persone che son morte ammazzate o si sono suicidate per paura della mafia.</p>
<p>Ma il tragico finale di questo film ci mostra  Don Puglisi che viene ucciso da un uomo a bordo di un motorino. Egli ha   17 omicidi alle spalle.</p>
<p>La sant’opera dell’ormai defunto Don Pugliesi fu continuata dalle persone che Don Puglisi accudì quando era in vita; <strong>E SARA&#8217; CONTINUATA DA NOI PER SEMPRE!!!!!!!!</strong></p>
<p> </p>
<p align="right"><strong>Ketrin Gjoni</strong> (1^H)</p>
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		<title>Una fiaba moderna/2</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 08:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Notizie</category>
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		<description><![CDATA[Undici anni fa una donna di nome Arianna e un uomo di nome Simone, essendo sposati ,  decisero si avere un bambino.
 Così, nel mese di Agosto, il giorno undici, Arianna diede alla luce la piccola Aurora.
Purtroppo, nel 2002 Simone ebbe un incidente e andò in cielo.
Così Arianna e Aurora rimasero sole in un appartamento abbastanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Undici anni fa una donna di nome <strong>Arianna</strong> e un uomo di nome <strong>Simone</strong>, essendo sposati ,  decisero si avere un bambino.</p>
<p> Così, nel mese di Agosto, il giorno undici, Arianna diede alla luce la piccola <strong>Aurora</strong>.</p>
<p>Purtroppo, nel 2002 Simone ebbe un incidente e andò in cielo.</p>
<p>Così Arianna e Aurora rimasero sole in un appartamento abbastanza grande.</p>
<p>Quando Aurora ebbe quasi dieci anni, la mamma la informò che si sarebbero dovute trasferire con il suo fidanzato Antonio, senza moglie e con 2 figlie di nome Maddalena e Federica, in un altro quartiere.</p>
<p>Arrivò il giorno e ad Aurora nella nuova casa, spettò una cameretta piccola, ma graziosa.</p>
<p><img align="left" src="http://www.webgraffiti.it/gif/oggettistica/case04/casa041.gif" />Il problema più grave fu che, quando Arianna era a lavorare nel suo ufficio Antonio, se non era di turno a lavoro, con l’aiuto delle sue figlie, trattava malissimo Aurora: le tirava i lunghi capelli color oro, la picchiava, faceva fare a lei tutti i lavori casalinghi e poi, di peso, la spingeva in cantina.</p>
<p>La cantina era una stanza sporca, piena di polvere, con ragni e ragnatele, con alcune piastrelle del pavimento rotte. Fortunatamente, vi era un piccolo lampadario che emetteva una luce pallida, altrimenti l’unica luce naturale che vi era era quella di una piccola finestrella.</p>
<p> A volte Antonio lasciava in cantina Aurora anche a dormire, in un piccolo letto senza coperte.</p>
<p>La mattina dell&#8217; undici agosto Arianna era a lavorare. Quando Aurora si svegliò, in cantina, accanto al suo “letto” c’era un specchio in argento.</p>
<p> Esso sapeva parlare, infatti si rivolse ad ella e le disse: “Entra dentro di me e vedrai….”. <img align="right" src="http://www.maestrasandra.it/copioni/principessaspecchi/specchio.gif" /></p>
<p>Aurora entrò e …….</p>
<p>La cantina era completamente cambiata: era tutta rosa (il suo colore preferito), con un letto matrimoniale, era pulita. La finestra si era trasformata in porta finestra, il pavimento era stato completamente ristrutturato.</p>
<p>Inoltre erano apparsi una televisione, una scrivania e un computer. Aurora non riusciva a crederci, era stato il compleanno più bello della sua vita! Proprio in quel momento sentì che la porta si stava aprendo. Così, molto in fretta, attraversò lo specchio e tornò alla normalità.</p>
<p><img align="left" src="http://caffealbanco.files.wordpress.com/2009/12/letto20infestato.jpg" />Antonio entrò per dirle che dopo un’ ora sarebbe dovuta arrivare Arianna. Come Antonio uscì, però Aurora tornò nel suo mondo, dove era felice. Così, quando qualche “familiare” entrava in cantina, Aurora passava per lo specchio e tornava alla normalità, mentre, quando era sola viveva nel “mondo dello specchio”, con la camera da principessa.</p>
<p align="right"><strong>Carlotta Leverato (I^H)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una fiaba moderna/1</title>
		<link>http://www.parini-merello.it/blog/?p=303</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 08:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Fiabe &amp; Favole</category>
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		<description><![CDATA[C’era una volta una grande famiglia proveniente da New York che comprendeva una coppia di genitori (Kate e Jhon), quattro bambini maschi (Charly, George, Samuel e Manuel) e due gemelle (Cloe e Zoe).
Insieme a loro c’era una Governante che si chiamava Lucy.
La casa era molto grande e in cucina e in camera c’erano degli oggetti misteriosi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta una grande famiglia proveniente da New York che comprendeva una coppia di genitori (Kate e Jhon), quattro bambini maschi (Charly, George, Samuel e Manuel) e due gemelle (Cloe e Zoe).</p>
<p>Insieme a loro c’era una Governante che si chiamava Lucy.</p>
<p>La casa era molto grande e in cucina e in camera c’erano degli oggetti misteriosi. In cucina c’erano un <strong>frullatore, un mattarello, un gatto, <img align="left" src="http://www.megghy.com/gif_animate/cucina_alimenti/frullatore/3.gif" />una forchetta, un cucchiaio e un coltello parlanti</strong>, ma la cosa più straordinario era che potevano camminare, saltare e giocare come i bambini.</p>
<p> Al piano superiore invece c’erano, nella camera dei quattro fratelli, degli i-pod e quattro computer portatili.</p>
<p> La squadra femminile era composta da due bambole. Erano tre squadre completamente diverse, ma tutte e tre avevano un nemico, <strong>le nuvole</strong>, che loro chiamavano “le streghe”.</p>
<p>In un giorno di pieno sole capitò una cosa che non doveva succedere: George e Samuel andarono in cucina per prendere la merenda, ma capitarono nel bel mezzo di una litigata tra frullatore e matterello. George e Samuel esclamarono: “Ma parlano!”.</p>
<p>Corsero nella loro camera ed esclamarono agli altri: ”In cucina !”. Subito non capirono, ma poi collegarono i due avvenimenti e dissero :”Anche<img align="right" src="http://www.megghy.com/gif_animate/dolls/bambole_varie/201.gif" /> in camera si parla!!”</p>
<p>Corsero nella camera delle due sorelle e, prima di poter parlare, le due gemelle urlarono :” Le bambole parlano!!”</p>
<p>Cosi decisero di raggruppare gli oggetti che a prima vista sembravano normali, ma poi Frullatore confessò :” Non sono molti quelli che hanno oggetti parlanti, ma voi lo siete!!!&#8221; e continuarono:”Volete diventare nostri amici???&#8221;</p>
<p> I bambini si guardarono e dissero:”Ok!”</p>
<p>Il gruppo elettronico si credeva il più importante perché possedeva internet, che funzionava come la sfera magica.</p>
<p> Il cielo si annuvolò ed esclamarono:”Veniamo anche noi! Diremo a Lucy che andiamo a giocare con la pioggia!”</p>
<p>Andarono in giardino nel loro nascondiglio, una cabina di legno molto leggera.</p>
<p>Il vento era cosi forte che fece cadere il nascondiglio e aprire la porta. La corrente portò via gli arnesi e i ragazzi non riuscirono ad inseguirli. Arrivò un disco volante che li portò nel luogo dove c’erano gli oggetti.</p>
<p> Il disco volante trasformò gli utensili in oggetti forti e mise loro delle ali forti e robuste. Gli arnesi volarono portando via i ragazzi.</p>
<p><img align="left" src="http://www.megghy.com/gif_animate/natura/vento/8.gif" />Arrivarono a casa e capirono che il vento è la natura e non bisogna aver paura e restare in casa al riparo dalle correnti.</p>
<p align="right"><strong>Maela Raffetto (I^H)</strong></p>
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		<title>L&#8217;omertà a scuola</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 16:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Educazione alla legalità</category>
	<category>'Libera'</category>
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		<description><![CDATA[L’omertà è quando non si denuncia una brutta azione che ti è successa o che è successa agli altri.
L’omertà a scuola c’è quando i ragazzi non raccontano ai propri genitori o agli  insegnanti gli episodi di bullismo di cui sono protagonisti o ai quali hanno assistito oppure inventano bugie per paura di essere castigati o minacciati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’omertà è quando non si denuncia una brutta azione che ti è successa o che è successa agli altri.<img align="right" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ-b9vBX25FuG8J0TnqxSBGVHAkIYW6bx1j_dbbpSD1lie0SH3J" /></p>
<p>L’omertà a scuola c’è quando i ragazzi non raccontano ai propri genitori o agli  insegnanti gli episodi di bullismo di cui sono protagonisti o ai quali hanno assistito oppure inventano bugie per paura di essere castigati o minacciati dai compagni prepotenti.</p>
<p>Quelli che subiscono le prepotenze spesso non parlano anche perché hanno paura di essere presi in giro e pensano quindi che sia meglio tacere.</p>
<p> Al telegiornale hanno parlato di un fatto molto brutto, successo in una scuola media. Un ragazzo di prima media era minacciato da dei ragazzi di terza media. Questi ragazzi gli chiedevano di regalare loro videogiochi, DS o il cellulare e, se lui non glieli portava, si vendicavano spegnendogli le sigarette in testa.</p>
<p>Il ragazzo stava zitto per paura di essere ucciso. Dopo un po’ di tempo i genitori di questo ragazzo si sono accorti di quello che stava succedendo al loro figlio perché aveva i capelli bruciati e non voleva più andare a scuola. I genitori hanno denunciato il fatto al Preside e ai Carabinieri e così finalmente hanno fatto cessare le molestie.</p>
<p><img align="left" src="http://farm1.static.flickr.com/3/4519417_2ddab8e476.jpg?v=0" />Questo episodio mi ha fatto riflettere e pensare che quello che mi succede lo devo sempre raccontare a persone fidate che mi possono aiutare come i genitori, i nonni e gli insegnanti.</p>
<p>Quindi non bisogna farsi spaventare dai prepotenti o tacere proprio perché l’omertà è la loro arma più potente.</p>
<p align="right"><strong>Matteo Moraci (I^H)</strong></p>
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		<title>Come nacquero i terremoti?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 17:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Miti</category>
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		<description><![CDATA[Questo mito parlerà della nascita dei terremoti.
 Tanto tempo fa, in Grecia, si trovavano due ragazzi birichini che avevano l’età di otto anni.
Un giorno la madre disse loro: ”Ragazzi miei, venite nel tempio insieme a me per tre giorni per farci  benedire  da Zeus”.
 I ragazzi la seguirono mentre si guardavano con uno sguardo birichino.
 Appena entrati nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mito parlerà della nascita dei <strong>terremoti</strong>.</p>
<p> Tanto tempo fa, in <strong>Grecia</strong>, si trovavano due ragazzi birichini che avevano l’età di otto anni.</p>
<p>Un giorno la madre disse loro: ”Ragazzi miei, venite nel tempio insieme a me per tre giorni per farci  benedire  da Zeus”.</p>
<p> I ragazzi la seguirono mentre si guardavano con uno sguardo birichino.</p>
<p> Appena entrati nel luogo sacro, il primo giorno ruppero la statua di ADE e la madre li sgridò.<img align="right" src="http://gifanimate.html.it/ga_img/gif-animate/Bambini/Bambini92.gif" /></p>
<p>Dopo aver abbandonato il tempio ed essersi avviati verso casa, comparve un tizio alto, magro e con la faccia bruciata. Indossava dei vestiti neri, bucati e bruciati. Si avvicinò ai ragazzi e ordinò loro: “Venite con me e vi farò vedere le pene dell’inferno”.</p>
<p>Dopo aver schiacciato le dita, scomparvero insieme alla vista della madre.</p>
<p>In seguito riapparirono di fronte alla madre spiegandole tutto e dicendole che quell&#8217;uomo era ADE.</p>
<p> Il giorno dopo ritornarono nell’edificio sacro, distrussero la statua di Nettuno e la madre si arrabbiò tantissimo.</p>
<p>Usciti dal tempio, una figura grande d’altezza,  vestita di blu e azzurro, si avvicinò ai fanciulli e costrinse loro dicendo: “Venite con me e vi farò vedere le pene degli abissi”.</p>
<p>Successivamente, dopo aver schioccato le dita, scomparvero e riapparvero come il giorno prima.</p>
<p><img width="612" height="492" align="left" style="width: 340px; height: 288px" src="http://images.wikia.com/encicprotezionecivile/it/images/3/34/Terremoto.gif" />Parlando alla parente, i bambini le rivelarono tutto spiegandole che era Nettuno, il dio dei mari.</p>
<p>Il giorno dopo ritornarono nel luogo sacro e fecero cadere la statua di Zeus.</p>
<p>Dopo essere usciti, una persona alta, muscolosa e con i capelli d’oro si rivolse ai due ragazzi ed esclamò: “Per il peccato che avete commesso vivrete per sempre sotto terra”.</p>
<p> Da quel giorno ogni volta che i bambini si annoiano o si arrabbiano, si scatenano dei<strong> terremoti</strong>.</p>
<p align="right"><strong>Michele Lai (I^H)</strong></p>
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		<title>Come nacquero i vulcani?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 17:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Miti</category>
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		<description><![CDATA[In principio c’era un bambino molto tirchio e raffreddato. Si chiamava Etna e  aveva molti fratelli sparsi in tutto il mondo.
Etna aveva un carrello pieno di pietanze e un giorno, passeggiando per le campagne, incontrò una signora molto vecchia che gli chiese qualcosa da mangiare perché erano giorni che non toccava cibo.
Lui non le offrì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In principio c’era un bambino molto tirchio e raffreddato. Si chiamava <strong>Etna</strong> e  aveva molti fratelli sparsi in tutto il mondo.<img align="right" src="http://www.allergia2000.it/images/bimbo_starnuto.gif" /></p>
<p>Etna aveva un carrello pieno di pietanze e un giorno, passeggiando per le campagne, incontrò una signora molto vecchia che gli chiese qualcosa da mangiare perché erano giorni che non toccava cibo.</p>
<p>Lui non le offrì nulla perché era davvero molto brutta, allora lei creò una maledizione pronunciando: - Invio una maledizione su tutte le persone tirchie e raffreddate: quando loro chiederanno aiuto, essi diventeranno cose orribili !!!-</p>
<p> Esclamato questo, la vecchia se ne andò e il ragazzo continuò spensierato.</p>
<p>Poi Etna attraversò un bosco pieno di lupi che divorarono le sue scorte, così il bambino, povero e solo, iniziò a vagabondare per il paese.</p>
<p>Ad un certo punto incontrò un signore ed Etna gli chiese qualcosa da mangiare e da bere.</p>
<p>Il signore stava per donargli un bicchiere d’acqua e del pane quando… apparve quella signora anziana che gli ricordò la maledizione e, quindi, lui cresceva, cresceva, cresceva e iniziò a colorarsi di un marrone strano e si stava trasformando in una cosa veramente orribile: <strong>un vulcano</strong>.</p>
<p> Il bambino cercò di essere perdonato da quella strana signora anziana, ma non successe nulla.</p>
<p><img align="left" src="http://abcdenterprise.com/animated%20volcano.gif" />Etna, raffreddato, starnutì e distrusse tutto il paese perché, quando lo produceva, usciva una lava incandescente capace bruciare qualsiasi cosa o essere vivente che si trovava sul cammino.</p>
<p>E da quel giorno nacquero i vulcani che erano Etna e i suoi fratelli tutti raffreddati.</p>
<p> E da quel raffreddore nacque l’eruzione vulcanica.</p>
<p align="right"><strong>Chiara Fabiano (I^H) </strong></p>
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		<title>Una strana macchina da cucire</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 17:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Fiabe &amp; Favole</category>
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		<description><![CDATA[Stamani sull’ autobus ho incontrato una ragazzina di nome Laura che mi ha raccontato un fatto molto bizzarro: da poco si era trasferita in città.
La casa che avevano comprato era già arredata; nella sua stanza trovò una mappa con scritte e disegni molto strani, ma, per fortuna, la fantasia dei ragazzi è molto vasta.
 Laura, appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamani sull’ autobus ho incontrato una ragazzina di nome<strong> Laura</strong> che mi ha raccontato un fatto molto bizzarro: da poco si era trasferita in città.</p>
<p>La casa che avevano comprato era già arredata; nella sua stanza trovò una mappa con scritte e disegni molto strani, <strong>ma, per fortuna, la fantasia dei ragazzi è molto vasta.</strong></p>
<p> Laura, appena tornata da scuola e dopo che aveva finito i compiti, si metteva a riflettere sul significato della mappa trovata.</p>
<p>Finché una notte ne comprese il significato.</p>
<p><img align="left" src="http://img42.imageshack.us/img42/4928/sewing18.gif" />Arrivata nel punto preciso che indicava la mappa, trovò una <strong>macchina da cucire</strong>. Questa serviva per “ricucire” il rapporto con una persona alla quale si voleva veramente bene, ma con la quale, per un motivo a noi non noto, si aveva litigato.</p>
<p>Subito la macchina da cucire chiese a Laura con quale persona avrebbe voluto “ricucire” il rapporto.</p>
<p> Lei non esitò a pronunciare il nome della sua migliore amica, Martina.</p>
<p> Però non fu così facile come possiamo immaginare.</p>
<p>Laura dovette eseguire<strong> tre sacrifici</strong>: non guardare la televisione, che, forse è una delle cose che piace maggiormente ai ragazzi; non andare a danza, una delle cose che le piace di più; la cosa più difficile, ma probabilmente più giusta, cioè ubbidire senza indugio ai genitori.</p>
<p>Dopo una settimana, ritornò dove aveva trovato la macchina da cucire.</p>
<p>Lei (la macchina da cucire) annunciò a Laura la notizia che stava aspettando: Martina l’avrebbe perdonata.</p>
<p>Il giorno dopo, sotto casa, vi era Martina, che stava aspettando Laura per andare a scuola. Quando Laura la vide fu felicissima, perché, da<img align="right" src="http://www.eliany.it/scritte_glitter/amicizia/io_pi%C3%B9_te_amicizia.gif" /> quando avevano litigato, andava sempre a scuola da sola e la cosa la rendeva triste. Pensò che tutti i sacrifici affrontati erano niente in confronto all’amicizia che la univa a Martina.</p>
<p>Quando Laura finì di raccontarmi la vicenda che era capitata, rimasi stupefatta. Ad essere sincera, non so se crederci, ma, comunque, ascoltare ciò che Laura mi ha raccontato, mi ha fatto riflettere sull’importanza dell’amicizia e di questo la devo ringraziare.</p>
<p align="right"><strong>Vittoria Carlisi (I^H) </strong></p>
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		<title>Liberando la fantasia - A scuola di fiabe e favole</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 15:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. G.</dc:creator>
		
	<category>Fiabe &amp; Favole</category>
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		<description><![CDATA[Nini’ e il suo miglior amico 
(ALICE 1G)
Ninì, mentre è a passeggio, trova tra i cespugli un bellissimo topolino. Decide di portarlo a casa chiedendo prima il permesso ai genitori. Quando lo mostra ai genitori, essi si rifiutano di tenere in casa un “topo”. Ninì sale in camera molto triste e decide di tenere all’insaputa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Nini’ e il suo miglior amico </strong></p>
<p align="center"><strong>(ALICE 1G)</strong></p>
<p><img align="left" src="http://www.adaarco.it/images/150%20-%20Immagini%20DIVERTENTI/Animata%20Topolino.gif" />Ninì, mentre è a passeggio, trova tra i cespugli un bellissimo topolino. Decide di portarlo a casa chiedendo prima il permesso ai genitori. Quando lo mostra ai genitori, essi si rifiutano di tenere in casa un “topo”. Ninì sale in camera molto triste e decide di tenere all’insaputa dei suoi genitori il suo bel topolino. La cosa va avanti per mesi finchè la mamma non lo scopre, ma capisce quanto Ninì tenga a quel topo, così decide insieme al papà di farglielo tenere e decidono di chiamarlo GIGIO.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>Nella vecchia fattoria…<img align="right" src="http://www.gifandgif.com/gif_animate/Lupi/gif%20animate%20lupi%20(13).gif" /></strong></p>
<p align="center"><strong> (GABRIELE C. 1G)</strong></p>
<p>I personaggi della storia sono: un bue, un lupo e una volpe. La storia si svolge in una fattoria. Mentre il bue lavorava nei campi, pensava che gli sarebbe stato utile essere aiutato da un altro animale. Un giorno allora il bue andò nel bosco fingendosi morto vicino alla tana di una volpe. La volpe, non potendolo prendere, perché la sua tana era troppo piccola, lo regalò al lupo. Il lupo, soddisfatto, era pronto per consumare il pasto, ma il bue scappò verso la fattoria. Il padrone del bue, vedendo arrivare il bue inseguito dal lupo, sparò contro al lupo, lo vendette al mercato e guadagnò abbastanza denaro con cui comprò un altro bue. Da allora il bue non fu più costretto a lavorare da solo e fu felice perché il suo desiderio si era avverato.</p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>I due fratelli e il mago gentile </strong></p>
<p align="center"><strong>(GABRIELE C. 1G) </strong></p>
<p><img align="left" src="http://www.massimocaruso.it/images/maghi/mago_10.gif" />Due fratelli un giorno vennero abbandonati in un vicolo di campagna dai loro genitori; purtroppo sia a pranzo che a cena non avevano altro da mangiare che briciole di pane e quei pochi frutti caduti per terra. E come se ciò non bastasse, ogni sera un furetto veniva a rubare le poche cibarie che rimanevano ai due fratelli. Un giorno un mago, osservando ciò che succedeva, trasformò il furetto dispettoso in mille pietanze che i due fratelli, felicemente, gustarono. Da allora non ebbero più problemi e tutto questo grazie a quel mago gentile.</p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>Il concorso </strong></p>
<p align="center"><strong>(ENRICO S. 1G) </strong></p>
<p>C’era una volta una classe che doveva partecipare a un concorso molto importante perché, se avesse vinto, avrebbero potuto ristrutturare la<img align="right" src="http://www.webgif.org/gif_animate/fantasy/fate/immagini/29.gif" /> scuola che era ormai a pezzi. Il paese in cui vivevano era molto povero e la gente litigava anche solo per un chicco di riso. Arrivato il gran giorno, quello della finale, gli alunni non sapevano come arrivare al posto in cui si sarebbe tenuta l’ultima gara di quel torneo. Mentre cercavano un’idea a uno di quei ragazzi si rivelò una fata. Ella, con la sua bacchetta magica, trasformò quegli aridi e paludosi terreni in terreni sani e fertili. Però rimaneva sempre il problema del mezzo di trasporto. A quel punto la fata prese una zucca che era cresciuta all’istante nei terreni bonificati e la trasformò in una limousine che portò la classe al luogo della finale. La scolaresca di quel povero paese riuscì a vincere il primo premio e a ristrutturare la scuola.</p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>Fantasiopoli </strong></p>
<p align="center"><strong>(ESTER C. 1G) </strong></p>
<p><img align="left" src="http://www.giovannibianchini.it/Gif%20Animate/Gif%20Animate/014_zucche.gif" />In una giornata di sole una classe andò in gita. Andarono in campagna lì vicino ad osservare l’ambiente. Una bimba di nome Chiara si staccò dal gruppo per seguire una farfalla e si perse nel bosco. Camminò per ore e ore finchè vide una zucca al centro di una radura; essa era illuminata da un raggio di sole filtrato dagli alberi. La ragazza si avvicinò e, stanca, si addormentò accanto alla misteriosa zucca. Al suo risveglio, Chiara si ritrovò all’interno della zucca in compagnia di Lola, una piccola fatina arzilla e simpatica.</p>
<p>“Ciao piccola, sai che sei molto carina? Come ti chiami?”</p>
<p> La piccola rispose timidamente: “Ciao, mi chiamo Chiara e tu?”</p>
<p>La fatina rispose che si chiamava Lola, la fata arancione, allora Chiara le chiese di diventare sua amica e la fata accettò.</p>
<p>La mattina dopo: BI BIP BI BIP!</p>
<p> “Chiara tesoro sbrigati, devi andare a scuola.” Era solo un sogno; la fantasia ci porta dove vogliamo, perché siamo noi i comandanti dell’aereo per FANTASIOPOLI!!!</p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>Il fratello gentile e il mago Merlino </strong></p>
<p align="center"><strong>(GABRIELE P. 1G) </strong></p>
<p><img align="left" src="http://www.daddyontheweb.com/sito/Images/Merlino.gif" />Tanto tempo fa c’erano due fratelli che erano molto poveri e ogni giorno andavano nel bosco a tagliare la legna. Mentre lavoravano, videro un omino anziano che si avvicinava a loro: era Merlino, il mago dei maghi. Subito il fratello più grande cercò di scacciarlo ma il fratello più piccolo lo accolse nella loro umile dimora. Vedendo la loro povertà e la gentilezza del fratello più piccolo, decise di regalargli un furetto. Gli disse che attraverso il furetto ogni cosa avesse desiderato si sarebbe avverata. Il giorno dopo si seppe la notizia che arrivava in città una principessa. Il fratello più piccolo volle provare il furetto e in un attimo si trovò addosso vestiti d’oro e vicino a lui la principessa. E così il fratello gentile e la principessa vissero felici e contenti.
</p>
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